Three- four- and five-voices Canzonettas

Description

20 pieces
Dedication: Lambardi, Francesco to Carafa, Luigi della Marra and to the Reader - Napoli, 1 Oct 1616 Transcription: All’Illustrissimo, et Eccellentiss. Sig.re IL SIGNOR LVIGI CARRAFA DELLA MARRA Prencipe del Sacro Romano Impero, Duca di Sabbioneta, Prencipe di Stigliano, Duca di Traietto, et di Mondragone, Conte di Fondi, di Carinola, di Aliano, di Satriano, et di Palatina, et Caualier del Thosone. Signore, et Patrone mio colendissimo. PIV volte hò pensato (Eccellentissimo Signor mio) comparire con qualche tributo (debito anticho, per la mia seruitù, che hà benignamente sempre gradita) innanzi all’Eccellenza sua, et sempre sono stato ingannato dalla speranza. Non hò saputo trouar lode, che non la meritaste assai maggiore, di quello, sapeuo adombrarla io nelle carte mie. Pure, fra studij più graui, accogliendo l’Eccellenza sua parimente le Muse. Io voglioso d’honorato riscontro, raccolsi da seni loro questi pochi fiori delle presenti Canzoni, et in vn solo fascetto vnite, à chi assai più deuo, deuotissimo dono. Et spero li sarà tanto grato l’animo mio, dipinto con la varietà de loro colori, seruentissimo in desiderarli il compimento de suoi reali desiderij, quanto fu il loro odore, quando diuisamente porgendoceli questa Estate, fra noiosi caldi mostraua di riceuerli cari[.] Così con quella humiltà, che deggio me l’inchino, et li bascio la mano. In Napoli il dì primo d’Ottobre 1616. Dell’Eccellenza sua Deuotissimo seruidore Francesco Lambardi.
A’ LETTORI. Ancorche queste Canzonette le ritroueranno alcune parole come Fato, Paradiso, Stelle, T’adoro, Celeste, Sorte, Diuina, et altre simili, il tutto si deue intendere dal Lettore esser detto con libertà poetica, senza far pregiuditio alcuno alla candida verità della Cattolica Fede. Et si auerte che dette Canzonettevsi haveranno da cantare dell’istesso modo, come mi dechiaro nel Secondo Libro mio, ciò è, che la battuta non sia troppo larga, ne troppo stretta, et anco sonate con iststrumenti[=istrumenti] perfetti. E doue vedranno questo segno * si auerte, che il principio di quella Canzone non si replica ma si canta tutta infino alla fine et poi si ritorna dall’vltima replica come è solito della mostra.
RISM B I, 1616-15

Publisher

Napoli: Costantino Vitale

Date

1616

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